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WEB MARKETING

Le campagne Pay Per Click “catturano” l’utente che poi diventa cliente

di Roberta Fusarini - Web Marketing Strategist di BySite

Data pubblicazione: 17/02/2010
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Il Pay per Click è una modalità di pubblicità on-line in cui l'inserzionista paga un costo per click (CPC) ricevuto sul proprio annuncio.
L’invenzione del modello pubblicitario Pay per Click applicato ai motori di ricerca è di Overture® (ora Yahoo! Search Marketing®). Tale modello è basato su un meccanismo tale per cui il posizionamento di un sito nei risultati di ricerca non è determinato da un algoritmo ma dall'investimento che il proprietario del sito sostiene per ogni click generato.
Oggi sono oltre 300 i motori di ricerca che fanno pubblicità con la formula Pay per Click.
Nel 2002 Google si affaccia in Europa con AdWords, un programma pubblicitario che segue l’iniziativa di successo aperta da Overture. Seppure con finalità affini AdWords è stato concepito con caratteristiche differenti rispetto al programma di Overture. Nelle campagne Pay per Click, create e pubblicate con AdWords, il posizionamento del sito non è determinato solo ed esclusivamente dalla spesa sostenuta per ogni singolo click, ma anche dal cosiddetto Click Trought Rates (CTR), un valore che esprime il rapporto tra i click effettuati e il numero delle volte in cui l’annuncio appare.
Il funzionamento del sistema di Google è quindi più complesso, in quanto vengono premiati gli inserzionisti che raggiungono un CTR più alto e vengono anche disattivate le parole chiavi a basso rendimento (quelle che ottengono un CTR inferiore allo 0,5%).
Le campagne AdWords, inoltre, vengono pubblicate anche su siti partner (ad esempio Kataweb, Virgilio e Arianna per l'Italia e AOL per l'America).
Sono molti i sostenitori dei vantaggi relativi a questa forma di pubblicità, soprattutto in merito alla possibilità di ottimizzazione degli investimenti. Se ben gestita la campagna non sottopone a costi elevati (sicuramente inferiori alla tradizionale pubblicità on-line tramite banner) o inaspettati. Il budget viene infatti deciso e monitorato dall’ inserzionista, che può fissare un tetto di spesa giornaliero e il costo massimo per ogni click generato.





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