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Problemi di Privacy per Facebook

di Laura Zammataro - Consulente di diritto informatico


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Una delle prime cose da fare dopo aver aperto un account su “facebook” è regolamentare il proprio profilo-privacy, stabilendo con quali modalità rendere pubbliche le informazioni che si desidera introdurre sul sito. Il servizio, infatti, permette all'utente di regolare la visualizzazione dei suoi contenuti, restringendo le categorie ammesse ad accedere al proprio profilo e a tutto ciò che si pubblica. Nella sezione “privacy” è, infatti, possibile preimpostare l'accesso in modo da consentirlo a “tutti”, ai soli “amici”, agli “amici degli amici”, o a singoli utenti (“personalizza”).
“Facebook” non è nuova a polemiche in ordine a presunte violazioni della normativa posta a tutela dei dati personali, ne è una dimostrazione la questione sollevata di recente con riferimento alle applicazioni presenti sul sito www.facebook.com che l'utente può scaricare direttamente sul proprio profilo.
Su “facebook” sono disponibili più di 14.000 applicazioni messe a disposizione degli utenti da società di software o da singoli sviluppatori, pensiamo a We-read o ai contributi che gli utenti possono inviarsi reciprocamente, come i “poke”. Nelle condizioni generali di utilizzo di “facebook” si prevede che gli sviluppatori delle applicazioni presenti sul sito abbiano libero accesso a tutte le informazioni attinenti l'utente, quindi nome, foto, data di nascita, città di residenza, opinioni politiche, attività, interessi, e quant'altro sia ricavabile dalle sue pubblicazioni. Di ciò l'utente è consapevole, in quanto prima di scaricare l'applicazione interessata gli viene chiesto il consenso a permettere allo sviluppatore dell'applicazione di avere accesso ai propri dati. Ciò che però non è risaputo è che, oltre ai dati di chi scarica l'applicazione, anche quelli degli amici dell'utilizzatore dell'applicazione o di chi sia autorizzato ad accedere ai suoi contenuti, divengono accessibili agli sviluppatori dell'applicazione, senza alcuna autorizzazione da parte dei diretti interessati.
Per difendere la sua posizione Facebook Inc. (Incorporated = Società per azioni) dichiara di fornire agli sviluppatori solo i dati strettamente indispensabili al funzionamento dell'applicazione. Da uno studio condotto dall'Università della Virginia, risulta però che gli sviluppatori abbiano accesso a tutti i dati degli utenti, compresi a quelli superflui rispetto al funzionamento dell‘applicazione. Circa 8,7% degli sviluppatori risulta non servirsi dei dati messi a sua disposizione, l'82% usa solo il nome e la lista degli amici dell‘utilizzatore, mentre il 9,3% usa anche le informazioni personali.


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