SICUREZZA
Bluetooth e sicurezza: come difendersi
di Laura Zammataro - Consulente di diritto informaticoData pubblicazione: 18/12/2009
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Il bluetooth è una tecnologia di interconnessione progettata per realizzare una comunicazione senza fili (= wireless) fra dispositivi diversi, come telefoni, stampanti, notebook, computer, cellulari, ecc… Si tratta di uno strumento che, sfruttando le onde radio a basso raggio, emesse da trasmettitori presenti all’interno di apparecchi generalmente di piccole dimensioni, consente la gestione e la trasmissione di dati. Gli elementi base di un sistema bluetooth sono l’unità radio e l’unità base. I dispositivi comunicano tra loro in modo dinamico così garantendo la sincronizzazione dei dati tra due o più apparecchi.
Un dispositivo bluetooth si può trovare essenzialmente in due stadi: quello di connessione o quello di standby.
L’unità si trova nello stato di connessione se è connesso ad un altro dispositivo ed è coinvolto con esso in normali attività. Se il dispositivo non è connesso, o non è coinvolto in attività di trasmissione dati esso entra automaticamente nello stato di standby. Questo stato è stato concepito come un modo per far risparmiare potenza ai dispositivi. Se uno di essi non è coinvolto attivamente all’interno di una connessione, non c’è motivo che assorba picchi di potenza pari a quelli dei dispositivi attivi, perciò viene messo in standby. Quando un’unità si trova in standby “ascolta” in ogni caso il canale di ricezione ogni 1,28 secondi per verificare l’arrivo di nuovi messaggi.
In astratto, la tecnologia bluetooth va considerata sicura, in quanto supporta l’uso di sistemi di autenticazione e di crittografia. Tuttavia a partire dalla sua introduzione si sono presentati degli episodi che hanno evidenziato il sussistere di problemi di sicurezza anche con riferimento ai sistemi bluetooth. Inizialmente si trattò per la verità di falle presenti nel protocollo bluetooth che permettevano l’accesso da parte di estranei ai dati trasmessi attraverso di esso, ma che pur tuttavia si risolsero in casi isolati che non riguardarono tutti i dispositivi bluetooth ma solo quelli mal implementati. Il problema fu velocemente risolto rimuovendo la falla che lo causava dallo standard di bluetooth.
In seguito tuttavia i problemi di sicurezza dei sistemi bluetooth si presentarono con ben altre connotazioni e portano al moltiplicarsi dei casi di violazione dei sistemi con riferimento ai quali si iniziò a parlare di “bluesnarfing” e “bluejacking”.
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