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Presidenza UE, le priorità di Vienna


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di Filippo Mazzariol, "L'Economia della Marca Trevigiana", n.1 - 2006

Dal 1° gennaio 2006 l'Austria ha assunto la presidenza di turno dell'UE per il primo semestre dell'anno.
Le priorità di Vienna sono state illustrate dal ministro degli esteri, Ursula Plassnik, in una conferenza stampa a Bruxelles insieme al collega della Finlandia (presidente di turno nel secondo semestre 2006) Antti Peltomaki.
Una piccola novità per le tradizioni di Bruxelles, con la quale Vienna e Helsinki hanno sottolineato l'intenzione di voler lavorare unitariamente, dando grande continuità al rispettivo semestre.
Quello dell'espansione economica è, insieme alla creazione del lavoro, uno dei due compiti più urgenti per Vienna, che ricorda come l'Unione abbia oggi circa 19 milioni di disoccupati. Sul tavolo della presidenza c'è sempre la strategia di Lisbona, che punta a rafforzare la non brillante competitività del Vecchio Continente.
Tra le altre tematiche al centro della presidenza austriaca ci saranno anche "la sicurezza, sia sul fronte interno sia su quello esterno dell'Ue". In politica estera, grande spazio sarà dedicato all'Iran, oltre ai rapporti con gli Usa e con la Cina, ormai secondo partner commerciale dell'Europa.
L'Austria s'impegnerà a fondo sul tema "dell'equità uomo-donna", mentre sul fronte ambientale, la futura presidenza non si discosterà da quanto ha fatto finora Londra: il protocollo di Kyoto e le altre questioni sull' ambiente figurano infatti "tra le principali priorità del semestre".
CORDIS, il servizio comunitario di informazione in materia di ricerca e sviluppo, ha varato un nuovo servizio on line che riguarda le attività di ricerca e innovazione della Presidenza austriaca dell'Unione europea (1° gennaio - 30 giugno 2006).

Per maggiori informazioni sul servizio CORDIS dedicato alla Presidenza austriaca consultare: http://cordis.europa.eu.int/austria/

logo della Presidenza austriaca dell'Unione europea


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