Nati per collegare i computer ad una rete Lan senza fili, i collegamenti Wi-Fi hanno ormai preso piede negli uffici e nelle abitazioni. A fronte di una velocità di collegamento inferiore rispetto alle reti tradizionali, il wireless offre una maggiore semplicità d'uso e la possibilità di collegare in rete i pc senza dover passare un singolo cavo.
Alcuni provider hanno pensato che un sistema così semplice e capace di coprire velocemente aree ben precise, potesse essere sfruttato economicamente. Negli ultimi anni, sono quindi diventati sempre più frequenti i cartelli che segnalano che una certa zona è coperta da un servizio Wi-Fi. Numerosi aeroporti, bar, stazioni ferroviarie, ristoranti e hotel sono oggi sfruttati da provider specializzati in connessioni Wi-Fi. Ovviamente questo servizio non viene erogato gratuitamente: la navigazione è consentita solo a chi acquista un abbonamento oppure paga le ore di connessione.
Malgrado la teoria indicasse che i collegamenti Wi-Fi di questo tipo potevano essere l'affare del secolo, l'iniziativa non ha avuto il successo aspettato: per coprire i costi dell'hardware, della connessione a Internet e trarne nello stesso tempo un utile, il prezzo per la navigazione oraria è cresciuto molto e chi frequenta zone gestite da diversi provider deve abbonarsi ad ognuno di essi, singolarmente. In aggiunta a queste considerazioni, la necessità di rientrare dagli investimenti iniziali ha fatto scartare l'ipotesi di coprire zone non particolarmente frequentate da clienti appetibili, come possono essere uomini d'affari, professionisti e via dicendo.
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