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Innovazione PMI

La Qualità non è solo Certificazione

di Leonardo Felician - Docente di Sistemi Informativi II, Università di Trieste


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La qualità non è solo certificazione, ma la certificazione è una strada che porta alla qualità. Con questo adagio si potrebbe spiegare perché tante aziende in Italia e all'estero investono somme ingenti di denaro nel percorso che porta alla certificazione di qualità da parte di uno degli organismi certificatori. Non è il bollino ISO 9000 o il diploma che conta, anche se le aziende che possono sfoggiarlo ne sono orgogliose, bensì tutto quello che si è imparato per ottenerlo, soprattutto la metodologia di controllo costante e di miglioramento continuo che ne sta alla base. La definizione quantitativa dei KPI (key performance indicators), indicatori principali di prestazione, la loro misura sistematica, la condivisione a cadenza periodica di questi indici con tutte le realtà all'interno dell'azienda, formano un tessuto e un linguaggio comune, sul quale cresce e si moltiplica la qualità dei prodotti e dei servizi offerti.



In Europa ci sono numerose istituzioni e aziende certificatici che si occupano di qualità: tra i più autorevoli è l'EFQM, European Foundation for Qualità Management, che ogni anno assegna premi per l'eccellenza nella qualità che sono un po' gli “Oscar” di questo settore. Curiosamente gli ultimi premi sono stati assegnati ad aziende e istituzioni dell'Irlanda del Nord e della Turchia. In America l'analogo istituto è l'American Society for Quality (ASQ).



In un momento in cui il ciclo economico è preoccupante, la qualità assume ancora maggiore importanza e diventa il fattore competitivo cardine. I clienti continuano ad aspettarsi sempre di più dalle imprese produttrici di beni e di servizi, ma in un contesto difficile, quando la spesa si fa più oculata e i clienti scarseggiano, è inevitabile che non resti spazio per molti attori: chi lavora con qualità inferiore è destinato ad uscire dal mercato. Una conferma indiretta viene da un mondo apparentemente molto lontano: è noto che il concetto di qualità totale ha mosso i suoi primi passi in ambito industriale, e successivamente si è mosso nel settore dei servizi. Appare perciò strano che si parli di qualità nel mondo dello sport, e in particolare dello sci, ma Sandro Lazzeri - presidente del consorzio Dolomiti Superski, il più grande del mondo con 1100 km di piste perfettamente innevate e oltre 400 impianti di risalita in Veneto, Trentino e Alto Adige - non ha dubbi: “Grazie anche alla quantità eccezionale di neve di quest'inverno, Dolomiti Superski non ha risentito della crisi e chiuderà l'esercizio in linea con gli ottimi risultati degli anni precedenti. Ciò paga gli investimenti fatti costantemente anno per anno nel seguire un percorso virtuoso di qualità sistemica”. Nel momento in cui a causa di una congiuntura difficile il mercato si contrae, sono gli operatori meno attenti alla qualità a soffrire per primi: comprensori che non hanno il posizionamento top di Dolomiti Superski chiudono consuntivi in difficoltà pur in una stagione di grande innevamento.


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