autenticazione  -  Registrazione
Contrasto base - Ricerca nel sito

WebDieci - Benvenuti
Menù veloce:

Sei in: HOME > Impresa

Impresa

L’azienda nell’era di internet: la supply chain (logistica integrata)

di Andrea Ghedin - Progetto Marketplace di Treviso Tecnologia


L'era di internet continua la sua strada ridefinendo non solo i sistemi informativi e gestionali delle aziende ma anche le relazioni aziendali. Si tratta di una rivoluzione annunciata, ma sottovalutata, che cambia le relazioni e i processi d'impresa. L'aspetto centrale della questione sembra essere la separazione tra il valore dell'informazione e il valore dei beni e servizi , separazione dattata dallo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT). Conseguentemente non si può più dare per scontato qualsiasi preesistente struttura di business ne tanto meno pensare solo in termini di tradizionale organizzazione aziendale.

Oggi il “valore” di un' impresa non si forma più nelle singole fasi successive di un processo produttivo lineare, ma il plus si ritrova nello scambio e nella collaborazione fra più attori economici: collaborazioni, alleanze, condivisioni, piattaforme e linguaggi condivisi,
Una delle funzioni aziendali maggiormente interessata a questi cambiamenti è la logistica, definita dal Council of Logistic Management come: “il processo di pianificazione, implementazione e controllo dell'efficiente ed efficace flusso e stoccaggio di materie prime, semilavorati e prodotti finiti e delle relative informazioni dal punto di origine al punto di consumo con lo scopo di soddisfare le esigenze dei clienti”.

Rispetto all'idea tradizionale che individuava nella logistica una funzione esclusivamente interna alle aziende (stoccaggio dei prodotti, attrezzaggio delle linee produttive, gestione dei magazzini) si è affermata negli ultimi decenni una concezione ancora più sofisticata: quella di infrastruttura operativa della supply chain, intesa come sistema per la gestione dei collegamenti nei flussi fisici e informativi di una pluralità di imprese tra loro integrate (quindi supply chain come logistica integrata).

Il concetto di supply chain non è altro che un'estensione della logica della logistica. La gestione logistica tradizionale si occupa principalmente dell' ottimizzazione dei flussi all'interno dell'impresa, mentre il supply management riconosce che l'integrazione interna all'azienda non è di per sé sufficiente (Fonte: AILOG).

Non bisogna poi dimenticare che dietro la supply chain vi è l' analisi della catena del valore, strumento fondamentale per valutare dinamicamente se e quanto il vantaggio competitivo venga raggiunto, mantenuto e difeso. Tale analisi assume poi per l'Italia una valenza ancora più ; rilevante in considerazione del ruolo assunto nella nostra economia dal modello produttivo del distretto industriale.

In questa sede vediamo di tratteggiare qualche idea sull' ottimizzazione dei flussi fisici e informativi all'interno delle aziende.
Con la diffusione della Rete Internet è nata la possibilità di spostare le informazioni anziché le merci, con costi particolarmente bassi. E' stato possibile in tal modo “concentrare” le scorte in pochi punti di stoccaggio, rispetto alla soluzione più frammentata perseguita sino a qualche anno fa da molte aziende, che cercavano di avvicinarsi il più possibile ai clienti ovvero ai luoghi di utilizzo e di consumo. Di fatto si è affermato il concetto che quello che conta non è tanto la contiguità fisica dello stock al cliente, o utilizzatore, ma la garanzia della disponibilità della merce al momento in cui serve. Nacque nei primi anni '90 il concetto di “stock virtuale” che oggi viene addirittura reso visibile ai clienti mediante applicazioni internet.

Per ottimizzare in modo efficace la catena di creazione del valore di un'azienda o di una filiera, è necessario non guardare più all' organizzazione come ad una serie di isole separate una dall'altra dal punto di vista della condivisione dell'informazione. Questa “filosofia” cambia profondamente l'ottica di gestione: l'efficacia dell'intero processo produttivo diventa più importante dell'efficacia del singolo dipartimento, a livello di singola impresa e a livello di filiera.

Una pianificazione efficace richiede la possibilità di dare visibilità alla domanda, alle risorse, alle giacenze di magazzino e agli ordini in arrivo.
Nell'ambito della gestione della catena logistica, il processo produttivo continua ad essere un elemento critico di successo . Sotto altra angolatura si può infatti definire la supply come la riduzione dei costi totali di produzione, velocizzando il flusso di merci all'interno del processo produttivo e migliorando il flusso informativo tra l'azienda, i fornitori e i distributori.

Ottimizzare la catena logistica estesa significa anche creare relazioni più strette e strategiche con i fornitori . A tutt'oggi si registra una sempre più diffusa tendenza a considerare il fornitore non più come controparte esterna, e fonte di spesa da ridurre, ma come co-maker ossia partner da coinvolgere nella progettazione di prodotti e tecnologie in una comune visione strategica del mercato (e si parla di co-makership per indicare una strategia volta a ricercare collaborazioni al fine di trasformare i propri fornitori in partner). Ampliare il livello di efficienza anche ai propri fornitori significa amplificare i benefici per l'azienda. Purtroppo, pero, i fornitori non hanno mai avuto accesso alle informazioni di cui necessiterebbero per migliorare proattivamente la propria capacità di servire il cliente.

Migliorare i propri processi interni è poi il presupposto per ottenere risparmi e livelli di efficienza superiori. L'impiego di queste soluzioni consente infatti di ottenere un maggior utilizzo delle risorse e una riduzione delle giacenze di magazzino.

In ultima analisi l'impresa che si ramifica a rete, interponendosi con altre imprese nella catena della produzione, non può non rivedere come fattore critico di successo i costi di transazione (imballi, spedizioni, verifiche, collaudi, pacchetti informatici, ricerche ecc.), in un'ottica di ottimizzazione a favore dello sviluppo dell' intera catena della fornitura.
In questa ricerca di “best pratic” la logistica costituisce il principale asse portante dei flussi dei materiali, dei prodotti, dei servizi e soprattutto, per le informazioni che attraverso l'intero mercato del produttore dei beni prodotti (B2B).

Inoltre, il progresso tecnologico ha bypassato settori con caratteristiche uniche o particolarmente complesse, come il settore pubblico. La tecnologia internet offre alle aziende nuove opportunità per offrire ai propri fornitori accesso in tempo reale alle richieste del cliente e alle statistiche di performance.

Ma quali categorie di processi rientrano nelle supply chain e cosa può offrire il mercato digitale alle aziende integrate o inserite in una filiera?

A tutt'oggi si può parla di gestione integrata e collaborativa dei processi che coinvolgono una azienda e i suoi principali partner di filiera in riferimento a tre categorie di processi:


Dal momento che come presupposto alla gestione integrata e collaborativa dei processi di filiera deve essere disponibile un'infrastruttura per lo scambio efficiente (a bassi costi) ed efficace (in modo affidabile) di documenti e dati strutturati, un primo livello di servizi erogabili dall' operatore B2B è costituito proprio dai servizi di integrazione , riconducibili in sintesi a due categorie:


La realtà italiana in merito all'adozione di modelli di supply chain è ancora in una fase embrionale. I pochi operatori attivi in questo settore sono focalizzati per lo più sui servizi basici di data exchange, mettono a disposizione degli utenti una infrastruttura tecnologica e dei servizi standardizzati e fungono da interfaccia tra standard diversi (in termini di tecnologie di comunicazione, linguaggi di descrizione dei messaggi, ecc.) in modo da favorire lo scambio di dati a supporto soprattutto dei processi transazionali.

Insomma piaccia o non piaccia, l'era di internet continua inesorabilmente il suo corso innovando… e l'impatto sull'organizzazione aziendale corre in parallelo con l'evoluzione degli strumenti informatici che nel caso della logistica assicurano produzioni più snelle, distribuzioni più rapide ma anche vantaggio competitivo.