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DIRETTIVE E LEGISLAZIONE
E-mail e legal disclaimerdi Luca Zenarolla - Collaboratore presso lo Studio Legale Riem
La posta elettronica - in virtù dei suoi indubbi vantaggi quali, ad esempio, la rapidità, l’economicità, la possibilità di allegare immagini e documenti - è sempre più usata, anche per comunicare notizie ed informazioni riservate: proprio per questo motivo, un numero sempre maggiore di utenti sente la necessità di utilizzare strumenti in grado di tutelare la riservatezza delle comunicazioni effettuate tramite e-mail.
Esistono diversi strumenti che consentono di avere la certezza che solo il reale destinatario del messaggio possa leggere l’e-mail: si pensi, ad esempio, alle tecnologie basate sulla crittografia a chiavi asimmetriche.
Questo tipo di crittografia si basa su di una coppia di chiavi, una pubblica (da diffondere) ed una privata (da tenere segreta): un messaggio cifrato usando la chiave pubblica può essere decrittato solamente usando la chiave privata corrispondente. In pratica la chiave pubblica serve per codificare il messaggio, mentre quella privata serve per decodificarlo.
Firmando la mail con la chiave pubblica di un soggetto si è sicuri che tale messaggio potrà essere compreso solo dal possessore della corrispondente chiave privata: anche se per errore si inviasse la mail ad un indirizzo che non è quello del destinatario voluto, il contenuto rimarrebbe incomprensibile per chi riceva erroneamente la posta.
La maggior parte degli utenti, però, cerca di tutelare la riservatezza dei propri messaggi di posta elettronica con strumenti non informatici ma “giuridici”.
In particolare, sono sempre più diffusi legal disclaimer utilizzati come “signature file” e apposti in calce al messaggio, con cui il mittente intima al destinatario che abbia ricevuto per errore la comunicazione di darne immediatamente notizia al mittente e di distruggere la comunicazione ricevuta.
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