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DIRETTIVE E LEGISLAZIONE

E-Justice a confronto: l’Austria

di Laura Zammataro - Consulente di diritto informatico

Data pubblicazione: 20/12/2008
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Abbiamo visto, nell’articolo “E-justice in Italia”, come il nostro Paese stia muovendo i primi passi verso la digitalizzazione del settore giustizia. Per capire meglio a che punto si trovi il processo evolutivo italiano sembra utile rapportarsi agli altri paesi europei.
Si sono allora scelti l’esempio austriaco e quello finlandese.

AUSTRIA: innanzitutto cominciamo con alcuni dati. Il sistema giudiziario austriaco è organizzato in 217 corti a quattro livelli (1 corte suprema, 4 corti d’appello, 21 tribunali e 191 corti distrettuali ). 11.500 sono le persone impiegate nel comparto giustizia.
Risale al 1986 l’introduzione, in Austria, della digitalizzazione del settore giustizia. E’ però nel 1990 che tutte le corti austriache vengono dotate del software ELC (= Electronic Legal Communication). L’ELC è un sistema automatico di gestione dei provvedimenti emessi dagli organi giudiziari che viene utilizzato da tutte le corti austriache, senza esclusione, in tutti i 40 tipi di procedimenti che la legislazione di questo paese conosce, e grazie al quale è stato possibile garantire l’uniformità del sistema di gestione digitale del processo.
Dapprincipio l’ELC si pose come uno strumento di uso interno alle corti, fu solo successivamente che esso venne reso disponibile per alcuni tipi di atti da inoltrare da e per le corti a cura di avvocati e notai; poi, a partire dal 2000 l’ELC viene aperto a tutti i tipi di procedimento.
L’ELC lavora in due direzioni, ovvero, lo possono utilizzare i privati per presentare determinati tipi di atti alle corti e, viceversa, può essere utilizzato dalle corti per far pervenire alle parti di un procedimento determinate comunicazioni o notificazioni.





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