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DIRETTIVE E LEGISLAZIONE

E-Justice in Europa

di Laura Zammataro - Consulente di diritto informatico

Data pubblicazione: 26/11/2008
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Il termine E-Justice (= Giustizia elettronica) è stato coniato in ambito europeo per indicare un progetto avente lo scopo di valorizzare l’utilizzo degli strumenti informatici nel settore della giustizia, al fine di contribuire a renderla più facilmente accessibile, rapida e meno costosa. Preso atto, infatti, che con un mercato interno sempre più integrato e una crescente mobilità in Europa, il sistema giudiziario transfrontaliero si trova ad affrontare numerosi ostacoli, quali la lingua, la distanza e l’approccio con ordinamenti giuridici poco familiari, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono sembrate un valido strumento per migliorare l’accesso alla giustizia da parte dei cittadini europei e superare così le suddette difficoltà contribuendo a rendere più efficiente il mercato unico.

Alla luce di queste considerazioni svolte in ambito europeo, alcuni Stati Membri hanno già da tempo applicato le tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei vari ambiti dei rispettivi sistemi giudiziari nazionali, sebbene il grado di sviluppo cambi in base al paese e all’ambito di applicazione. Proprio le diversità nei livelli e nelle norme di attuazione delle nuove tecnologie da parte dei diversi sistemi giudiziari nazionali, hanno portato i ministri della Giustizia dell’Unione a manifestare il loro sostegno ad un approccio decentrato alla sviluppo dell’E-justice a livello europeo, volto a non ostacolare il funzionamento indipendente dei vari sistemi nazionali e ad evitare gli oneri legati alla creazione di un nuovo sistema di E-justice accentrato a livello europeo.

Tuttavia, onde evitare i rischi inerenti l’adozione di soluzioni tecniche divergenti nei diversi Paesi e favorire un coordinamento, la Commissione Europea è intervenuta nel maggio di quest’anno con una comunicazione in cui propone di avviare un’azione coordinata a livello dell’UE tra i vari Paesi.

In quest’ottica la Commissione si è occupata innanzitutto di fare un inventario dei progetti di E-justice esistenti, individuando gli obiettivi che l’UE intende perseguire, tra i quali va annoverata la creazione di un Portale Europeo d’Informazione contenente notizie sempre aggiornate sui diritti degli imputati e delle vittime nelle procedure penali e sui mezzi di ricorso disponibili nelle giurisdizioni degli Stati Membri in caso di controversie transfrontaliere. Nell’intenzione dei suoi ideatori il Portale dovrebbe fornire anche utili consigli per individuare la giurisdizione competente oltre a permettere l’accesso ad alcune procedure online, quali l’azione di recupero dei piccoli crediti, già previste negli strumenti comunitari preesistenti.





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