DIRETTIVE E LEGISLAZIONE
La registrazione del dominio aziendale
di Paolo Vicenzotto - Avvocato - consulente di informatica giuridicaData pubblicazione: 27/06/2008
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Le problematiche giuridiche connesse alla registrazione di nomi a dominio sono sempre di stretta attualità, nonostante il fenomeno originariamente conosciuto come “domain grabbing” o “cybersquatting” abbia assunto connotati diversi. In principio, infatti, tale fenomeno consisteva nella massiccia registrazione di domini corrispondenti a marchi aziendali altrui, al fine di “rivenderli” alle medesime aziende, lucrando su sostanziosi corrispettivi.
Nel giro di qualche anno, intorno ai primi mesi del 2000, la giurisprudenza si è assestata ed ha considerato il nome a dominio alla stregua di un qualsiasi altro segno distintivo. Con il d.lgs 30/05 Codice della proprietà industriale, questa linea di tendenza si è cristallizzata nella norma.
Oggi le problematiche connesse alla registrazione e ai rinnovi dei nomi a dominio possono ancora creare problematiche di non poco conto.
Vediamo in sintesi dove si annidano i problemi.
La registrazione di un nome a dominio risponde a due requisiti distinti e a volte non conciliabili. Uno tecnico e uno giuridico.
Da un punto di vista tecnico è possibile registrare un dominio che sia libero, cioè che non sia già stato registrato identico in precedenza.
Da un punto di vista giuridico, non tutti i domini, pur liberi, sono lecitamente registrabili: solo quelli che non siano identici o simili ad altri marchi registrati, se a causa di ciò possa esservi il rischio di confusione per l’utente (art 22 d.lgs 30/05). Sono comunque registrabili domini, ovviamente “liberi”, identici o simili ad altrui marchio, se chi procede a ciò abbia comunque titolo, in quanto a sua volta titolare di marchio registrato o di fatto su quella denominazione.
Facciamo un esempio pratico. Poniamo il caso di un’azienda che si sia “dimenticata” di rinnovare il dominio, che in precedenza aveva già registrato. Poniamo poi che a causa di tale dimenticanza, un soggetto terzo, presidente di un’associazione culturale con il nome identico all’azienda, lo abbia a sua volta registrato. L’azienda può agire concretamente per il recupero del dominio?
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