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SEMPLIFICAZIONI PRIVACY

L’esperienza tedesca: semplificare la privacy

di Glauco Riem - Docente di diritto amministrativo e delle nuove tecnologie presso la Facoltà d'Ingegneria nell'Università di Udine

Data pubblicazione: 02/09/2008
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Il Governo tedesco sembra intenzionato ad una revisione delle attuali norme sulla tutela della riservatezza dei dati personali. Il dibattito è ampio e scaturisce dalla notizia comparsa sulla stampa secondo la quale “in Germania è possibile comprare i dati personali di tutta la popolazione del Paese”.
La denuncia è del Commissario per la protezione dei dati della regione Schleswig-Holstein (Nord), Thilo Weichert. La notizia, ultimamente, domina la cronaca tedesca ed il fenomeno sembra destinato ad avere un ulteriore seguito dopo l’allarme che riguarda l’ipotesi secondo la quale “circa dieci-venti milioni di informazioni sui conti bancari dei risparmiatori sono offerti illegalmente” a coloro che ne sono interessati.
Brigitte Zypries (Spd), ministro della Giustizia tedesca, ha affermato che bisognerebbe “valutare seriamente una possibile semplificazione delle leggi sulla protezione dati dando seguito però a maggiori controlli sull’attività degli operatori”.
Stando, infatti, alla lettura del tessuto normativo sulle tutele accordate ai cittadini tedeschi dalla normativa privacy il dibattito sull’inasprimento delle pene sembrerebbe superfluo: gli strumenti di “repressione” normativa del fenomeno infatti non mancano e permettono, anche attraverso l’applicazione di sanzioni penali, una forte tutela del cittadino.





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