PRIVACY
Dati personali: la Corte di Giustizia UE afferma la liceità della pubblicazione dei dati relativi al reddito delle persone fisiche
di Andrea Sirotti Gaudenzi - Avvocato e docente universitarioData pubblicazione: 04/02/2009
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Con un provvedimento datato 16 dicembre 2008 (emesso nel procedimento C-73/07), la Corte di Giustizia delle Comunità europee è intervenuta per l’ennesima volta sull’interpretazione della direttiva 24 ottobre 1995, 95/46/CE, occupandosi in particolare dei rapporti tra principi in tema di protezione dei dati personali ed utilizzo delle nuove tecnologie ed affermando il principio in virtù del quale il trattamento di dati personali effettuato a scopi giornalistici non deve ritenersi illecito sulla base delle disposizioni comunitarie.
In passato, la Corte di Giustizia aveva fornito utili indicazioni per comprendere quando il trattamento dei dati personali in rete potesse ritenersi illecito, nel celebre “caso Lindqvist” (Corte di giustizia CE, 6 novembre 2003, C-101/01, in Racc., 2003, pag. I-12971 e in Europa e dir. priv., 2004, pag. 1001, con nota di PANETTA). In quell’occasione, si affermò che le misure adottate dagli Stati membri per garantire la protezione dei dati personali devono essere conformi sia alle disposizioni della direttiva 95/46/CE, sia all’obiettivo espresso da tale direttiva, consistente nel mantenere un equilibrio tra la libera circolazione dei dati personali e la tutela della vita privata. Peraltro, i Giudici del Lussemburgo chiarirono che l’effettiva protezione della vita privata giustifica (e richiede) l’applicazione di sanzioni efficaci nei confronti di quanti trattino dati personali in modo non conforme a quanto stabilito dalla direttiva.
Nella recente sentenza del dicembre 2008, la Corte del Lussemburgo, chiamata a pronunciarsi sulla “interpretazione autentica” della direttiva comunitaria, si è occupata dell’attività di una società finlandese, la Markkinapörssi, che svolge attività di raccolta, presso le autorità fiscali del Paese scandinavo, di dati già accessibili al pubblico, al fine di pubblicare estratti nelle edizioni regionali del giornale Veropörssi. Tra le informazioni contenute nelle pubblicazioni rientrano nome e cognome di oltre un milione di persone fisiche con reddito superiore a determinate soglie, oltre all’importo del reddito da capitale e da lavoro ed alle indicazioni relative all’assoggettamento ad imposta del loro patrimonio. Tali informazioni sono comunicate in un database organizzato seguendo l’elenco alfabetico e con articolata classificazione per comune e categoria di reddito.
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