La conciliazione (o la mediazione, se vogliamo utilizzare il termine usato negli ordinamenti anglosassoni), si pone come strumento di risoluzione alternativa delle controversie basato fondamentalmente sul rapporto di fiducia che si deve instaurare tra le parti in lite ed il terzo conciliatore.
E' uno strumento pertanto che dovrebbe essere caratterizzato da elementi di fisicità dei contatti con gli attori partecipanti, sui quali spesso si basa il buon esito finale.
E' sotto gli occhi di tutti come tale strumento sia sempre più spesso individuato dal legislatore come possibile alternativa al ricorso alla giustizia ordinaria: ne sono esempi le norme in materia di telecomunicazioni, di distribuzione di energia elettrica e gas, in materia di turismo, di rapporti di subfornitura fino ad arrivare, in tempi recenti, alle controversie in materia societaria o nei rapporti di franchising.
Ed è ugualmente evidente come gli interventi legislativi risentano della spinta che l'Unione Europea imprime per incentivare l'introduzione e la diffusione della conciliazione.
Infatti la Commissione Europea con diversi provvedimenti (dal Libro Verde in materia del 2000, alla Raccomandazione del 4 aprile 2001 per citarne solo alcuni) ha posto particolare attenzione nel considerare la conciliazione come un mezzo di risoluzione delle controversie commerciali ed in materia di consumo di prioritario interesse.
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