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LEGISLAZIONE ON-LINE
Attento a chi chiami: dal 1 luglio, bollette dettagliate con gli ultimi tre numeri in chiarodi Paolo Vicenzotto - Avvocato - consulente di informatica giuridica
Come abbiamo spesso raccontato, la privacy è il frutto di un difficile equilibrio fra diversi interessi. Il diritto alla riservatezza, che a livello ideale è il presupposto di molti altri diritti di libertà, spesso si scontra con altre importanti esigenze, come la sicurezza, la trasparenza, la tutela del patrimonio ecc. Pensiamo a questo classico esempio: è contro la privacy una telecamera che riprende l’entrata di una banca, necessaria per tutelarci da possibili malviventi? Molti risponderebbero di no; è chiaro che il cittadino spesso rinuncia, anche volentieri, alla propria riservatezza, per ottenere la tutela di un altro diritto, come la sicurezza sociale.
Il compito della legge sulla privacy e del Garante per la protezione dei dati personali è anche quello di far capire che la tutela d’interessi ritenuti superiori, come il diritto alla sicurezza, non possono andare a discapito di un diritto fondamentale come quello alla riservatezza, che magari non è ritenuto importante dal comune sentire sociale. Ecco perché la tutela della privacy è spesso un equilibrio fra diverse esigenze, che norme e provvedimenti dell’autorità cercano di rendere effettivo: così, ad esempio, si possono utilizzare sistemi di videosorveglianza, ma la ripresa non può entrare troppo nei particolari e deve essere cancellata entro 24-48 ore; si può ottenere la documentazione a seguito di un accesso amministrativo, ma la PA deve oscurare i dati eccessivi rispetto le finalità dichiarate dal cittadino ecc.
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