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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Intervista con il dott. Mario Po’, direttore amministrativo dell’Ulss 8 di Asolo sul Centro Servizi di logistica di Caerano S. Marco Domanda: Partendo dall’analisi di quello che avete fatto, ci può spiegare come funziona questo nuovo Centro Servizi di logistica, da dove è nata l’idea, e quale necessità vi ha spinto a creare questa struttura? Risposta: Il Centro servizi di logistica di Caerano è solo la punta di un iceberg; il grosso del lavoro non è lì, è nelle decine e decine di unità ospedaliere ed extra-ospedaliere che alimentano l’attività del centro di logistica. La cosa interessante sta in quello che non si vede, perché tutto sommato non è così difficile trovare una tecnologia, acquisire delle conoscenze logistiche, impegnare risorse finanziarie per realizzare una struttura di questo tipo, che comunque per il momento in Italia è l’unica. La cosa più critica in tutte le aziende pubbliche, e forse ancora più critica in un’azienda sanitaria, è quella di incidere nell’organizzazione, di modificare stili professionali che non sono recenti (ad esempio il medico che fa il giro con le cartelle cliniche in mano al mattino), di gestire i rapporti con i sindacati che vedono le cose cambiare e quindi i rapporti tra tutti questi vari mondi che stanno uno dentro l’altro come tante matriosche. Proprio per lo stretto legame che lega le varie parti dell’organizzazione, è sufficiente che una di queste in qualche misura ponga un problema e tutto il treno si ferma. Questa è la spiegazione, secondo me, del perché nel nostro paese c’è poca innovazione.
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