E-GOVERNMENT
L’Open Government: riflessioni sulla riforma al C.A.D. ex D.Lgs. 235/2010 (cap. 1)
di Glauco Riem - Docente di diritto delle nuove tecnologieData pubblicazione: 17/02/2011
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Si parla in questi giorni della novella al C.A.D. che tesse la tela di un’amministrazione che deve diventare, secondo il “Brunetta pensiero”, assolutamente digitale, perché tale modo di amministrazione sommato all’uso della rete consente di risparmiare cifre notevolissime in primis e, secondariamente, perché i documenti nascendo già in formato elettronico originale non vengono “materializzati” in formato cartaceo e quindi viene meno l’obbligo di conservarli successivamente in immense strutture immobiliari destinate ad archivio con dispendi di risorse altrettanto notevoli: la conservazione rimane in ambiente virtuale (Delibera CNIPA 11/2004).
Già nel Libro bianco sulla dematerializzazione documentale pubblicato dal CNIPA si affermava che la digitalizzazione documentale portasse risparmi stimati in miliardi di euro atteso il fatto che la mera conservazione della documentazione analogica costa, ogni anno, dal due al quattro per cento del prodotto interno lordo.
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