LA RIVOLUZIONE TELEMATICA DEL REGISTRO DELLE IMPRESE
La firma digitale
di Marco D'Eredità - Conservatore del Registro delle Imprese e dirigente Settore Anagrafico Certificativo e Regolazione dei Mercati CCIAA Treviso
Proseguendo nello sviluppo delle tematiche inerenti la rivoluzione telematica del registro delle Imprese, avviato nei due precedenti articoli, dobbiamo oggi affrontare il centrale concetto della sottoscrizione digitale. Una prima definizione, grossolana, di firma digitale è quella di affermare che si tratta dell’equivalente informatico di una firma tradizionale su carta. Più precisamente, la firma digitale è il risultato di una procedura informatica che si basa su un sistema di codifica crittografica a chiavi asimmetriche (dette chiave pubblica e chiave privata).
Tecnicamente, si definisce firma digitale il processo di codifica con chiave privata dell’impronta hash di una sequenza binaria, dove la funzione di hash è una funzione matematica che, applicata ad una generica sequenza di simboli binari, genera una stringa di lunghezza fissa. Si potrebbe dire che si tratta di un processo che permette un riassunto del documento che è sempre (ed indipendentemente dalla natura del documento) di lunghezza fissa.
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