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Firma digitale

Con il nuovo Codice è in arrivo la firma digitale - 2

di Leonardo Felician - Docente di Sistemi Informativi II, Università di Trieste


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Il nuovo Codice dell'amministrazione digitale (CAD) che entra in vigore il 3 settembre prossimo, rende possibile la modernizzazione della pubblica amministrazione con la diffusione di soluzioni tecnologiche e organizzative che consentono un forte recupero di produttività. Premesso che il pieno ingresso in vigore del Codice è previsto nell'arco del triennio 2010-2012, le stime del Ministero sono impressionanti:
• riduzione di un milione di pagine all'anno a seguito della dematerializzazione, con l'obiettivo al 2012 di arrivare a 3 milioni;
• risparmio del 90% dei costi di carta e del relativo impatto per uso e smaltimento, con risparmi superiori a 6 milioni di euro l'anno
• accorciamento fino all'80% dei tempi delle pratiche amministrative
• diffusione capillare della posta elettronica certificata (PEC), che produrrà un risparmio a regime di 200 milioni di euro per la riduzione della raccomandate della Pubblica Amministrazione ai cittadini, senza contare la riduzione dei tempi e degli spazi di archiviazione.

Secondo le linee definite dal Codice, entro 3 mesi le pubbliche amministrazioni utilizzeranno soltanto la posta elettronica certificata per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna ai soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo. Il passo successivo è la smaterializzazione dei bandi di concorso, che entro 6 mesi dovranno essere pubblicati solo sui siti istituzionali dalla pubblica amministrazione centrale. Più delicata l'emanazione entro 12 mesi delle regole tecniche che consentiranno di dare piena validità alle copie cartacee e digitali dei documenti informatici, dando così piena effettività al processo di dematerializzazione dei documenti della pubblica amministrazione. Ad esempio non potrà più essere richiesto l'uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri siti istituzionali. Ancora più rivoluzionario l'obiettivo di medio termine: permettere al cittadino di fornire una sola volta i propri dati alla pubblica amministrazione e far sì che le diverse amministrazioni garantiscano, tramite convenzioni, l'accessibilità di queste informazioni alle altre amministrazioni richiedenti.
L'odierna, e sempre più forte necessità di contenimento della spesa pubblica, spinge perciò lo Stato ad obbligare categorie sempre più vaste di imprese e di cittadini a dotarsi di una casella di posta elettronica certificata (in sigla, PEC), in modo da poter recapitare con certezza atti a valore legale senza i costi cartacei. Al tempo stesso da queste caselle sarà necessario scrivere agli organismi della pubblica amministrazione, locale e centrale, risparmiando come detto agli enti, l'enorme costo del trattamento e dell'archiviazione della carta.


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