BREVETTI E MARCHI
I Marchi
Data pubblicazione: 16/12/2005
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Con l’introduzione del nuovo codice dei diritti di proprietà industriale (decreto legislativo 10 febbraio 2005 n.30) i legittimi proprietari di in marchio o di una ditta hanno uno strumento di difesa dalle pratiche del cosiddetto “cybersquatting”, ossia il fenomeno di “accaparramento” di domain name corrispondenti a marchi noti da parte di terzi con lo scopo di sfruttarli economicamente per una successiva vendita o per creare illecitamente confusione nei confronti del consumatore.
Il nuovo codice stabilisce infatti all’art 22 quanto segue “è vietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale un segno uguale o simile all’altrui marchio se, a causa dell’identità o dell’affinità tra l’attività di impresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può consistere anche in un rischio di associazione tra i due segni.
Il divieto si estende all’adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini che goda nello stato di rinomanza se l’uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi”.
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