Come già avevamo visto in tema di marchio sonoro, negli ultimi anni accanto ai tradizionali marchi sono stati sempre più frequentemente utilizzati i cosiddetti “nuovi marchi”, come il marchio di forma, il marchio di colore, il marchio sonoro ed il marchio olfattivo sul quale qui ci soffermeremo.
Il marchio olfattivo è stato recentemente adottato da alcune imprese che hanno sperimentato una strategia di marketing detta “sensoriale”, per cui attraverso la connessione tra segno olfattivo e prodotto, il cliente sarebbe invogliato all'acquisto. Da qui l'interesse dal mondo imprenditoriale di registrare tale particolare tipo di marchio, avvalendosi del fatto che per il cliente si sarebbe instaurato un collegamento tra la percezione olfattiva e i prodotti contrassegnati con tale marchio.
Sussistono tuttavia forti dubbi relativamente alla tutelabilità o meno di un marchio di questo genere attraverso la registrazione presso l'Ufficio Marchi e Brevetti. A differenza infatti dei marchi tradizionali, i “nuovi” marchi, ed in particolare il marchio olfattivo, sono difficilmente rappresentabili graficamente, requisito questo che è richiesto per la registrabilità dei marchi sia a livello nazionale che a livello comunitario. Affinché infatti un marchio possa essere validamente registrato da un'impresa, esso deve possedere due fondamentali requisiti: la capacità distintiva e la rappresentazione grafica.
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