Dal 18 al 20 febbraio 2010 si è svolto a Padova, Cultura senza barriere, un evento formativo dedicato in primis all'accessibilità ma anche alle nuove tecnologie.
L'evento, organizzato dall'Università di Padova, si è aperto con un convegno inaugurale, seguito da due giorni e mezzo di seminari, il tutto gratuito.
L'eccezionalità della manifestazione ha riguardato il fatto di aver riunito un numero notevole di relatori, di alto livello, che hanno portato la loro esperienza di innovazione concreta e non solo teorica.
Un altro aspetto importante dell'organizzazione è stata l'accessibilità dell'evento: tutti gli interventi erano tradotti in linguaggio dei segni e sottotitolati, per permettere anche alle persone diversamente abili di poter seguire i relatori.
Il convegno inaugurale si è focalizzato sul significato di accessibilità, e dopo i saluti di rito, i relatori, che si sono avvicendati, nella splendida Aula Magna del Palazzo del Bo, sono stati:
- Edoardo Arslan, che ha parlato dell'esperienza del Centro di ateneo per le biblioteche per l'accessibilità all'informazione. Il prof. Arslan ha segnalato che grazie alla messa online di testi alternativi agli archivi cartacei, il numero di studenti disabili, iscritti all'ateneo patavino, è notevolmente aumentato negli ultimi anni: attualmente ci sono circa 700 studenti, che riescono a conseguire un titolo di laurea grazie ai maggiori servizi dedicati a queste persone;
- Antonella Giuni e Fabrizio Gramuglio, che hanno presentato Shell (Secure Habitat for an Enhanced Long Living), un innovativo sistema, non invasivo, per monitorare le persone e la loro sicurezza (ad esempio gli anziani che vivono soli), interpretando i rumori dell'ambiente e consentendo l'interazione vocale;
- Giovanni Grazia, di Regione Emilia Romagna, che ha presentato i risultati del progetto Racer (Rete per l'Accessibilità in Emilia Romagna), nato con l'obiettivo di migliorare l'accessibilità dei siti delle PA;
- Gianpiero Lotito che ha presentato Facility, motore di ricerca semantico che permette di migliorare le ricerche nel web, in quanto le tecnologie semantiche intervengono sul significato o sul senso delle parole all'interno di un documento. La ricerca semantica permette di ottenere risultati più precisi, in minor tempo, rispetto ad un motore di ricerca tradizionale.
- Oreste Signore, responsabile dell'ufficio italiano W3C, che ha descritto l'attività del W3C e ha parlato delle nuove Web Content Accessibility Guidelines 2.0.
Tra i seminari che si sono svolti nei giorni successivi si segnalano:
- “Tecnologia, tecnica e contenuti: come pubblicare sulla Rete in modo efficace”, tenuto da Mariuccia Teroni, in cui vengono date delle chiare e semplici indicazioni e suggerimenti su come redigere un testo leggibile e usabile nel web.
- “La web analytics, un collante per le tue attività online e offline”, tenuto da Marco Cilia, che ha parlato dell'analisi dei dati per studiare le proprie campagne promozionali. L'analisi oggigiorno riguarda non solo i siti web, ma anche i video e le applicazioni mobile.
- “Non solo blog: Wordpress usabile e accessibile”, tenuto da Tommaso Baldovino, che ha descritto i principali CMS (Content Management System), le loro funzionalità e potenzialità. Baldovino ha poi dato delle linee guida basilari, per implementare un sito usabile e indicazioni per un sito accessibile.
- “Dal wireframe alla pubblicazione, sviluppo usabile di un sito”, tenuto da Marco Olivetti, che ha spiegato sistematicamente come si crea un sito, dall'ideazione fino alla consegna al cliente, attraverso sei fasi fondamentali (ricerca, strategia, design, implementazione e rilascio) di un processo chiamato Architettura dell'informazione.
- “Arricchire l'esperienza utente integrando fisico e digitale. Architettura dell'informazione e user experience”, tenuto da Luca Rosati, che ha presentato come avviene una ricerca di informazioni, comparando le esperienze del mondo reale (una libreria) con quello digitale (il negozio di vendita online), e facendo comprendere come i due mondi si integrino in questa ricerca.
- “Accessibilità dei contenuti audiovisivi e dei Player” tenuto da Roberto Ellero e Silvia Mattia, che hanno fatto vedere un esempio di un filmato video accessibile, realizzato con commento audio e sottotitolato.
- “Il TAO della progettazione: dall'idea al prototipo la documentazione nelle varie fasi del progetto web”, tenuto da Maria Cristina Lavazza, che ha dato alcuni suggerimenti per progettare correttamente un sito web. Per fare un buon progetto devono esserci tre tipologie di documento: i documenti sul comportamento degli utenti (le Personas, la progettazione e i risultati dei test di usabilità), i documenti di strategia (analisi competitiva, concept model, content inventory) e i documenti di design (mappe, flowchart, wireframes, prototyping).
Nel complesso Cultura senza barriere è stato un evento ben organizzato e di qualità, è stata un'occasione di aggiornamento professionale e di confronto con persone, esperte sul campo, che operano in questo settore.
Per approfondimenti, si può visitare il sito web dell'evento.