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Tutti gli esami medici in un click


05/02/2010


Fonte: Il Gazzettino


Venerdì, 5 febbraio 2010


Progetto pilota all’Asl di Pieve di Soligo: le analisi inserite in una "chiavetta" per il computer


Basta ingombranti lastre radiologiche, risultati di esami clinici sparsi su decine di fogli, Tac, risonanze magnetiche o ecografie. Tutto, presto, finirà solo in una chiavetta Usb, quella "tavoletta" elettronica che, inserita in un computer, consentirà di vedere tutto quello che vi è contenuto. Compreso il filmato di un’ecografia. In pochi grammi sarà contenuta tutta la storia sanitaria di ognuno di noi.


Parte dal Veneto la rivoluzione elettronica del Servizio sanitario nazionale. Ieri, infatti, il direttore generale dell’Ulss 7 di Pieve di Soligo, Angelo Lino Del Favero, ha presentato la "Carta Donna", prima iniziativa del genere in Italia, coordinata con il ministero della Salute e con la Regione Veneto, oltre che patrocinata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri.


Ma in cosa consiste la novità? Ad ogni puerpera di Conegliano e Vittorio Veneto da oggi verrà consegnata gratuitamente, appunto, una chiavetta Usb. Nei nove mesi di gestazione, tutte le analisi, le visite, le ecografie e quant’altro saranno inserite attraverso un computer nella chiavetta. E così anche, eventualmente, per le gravidanze successive. La mamma, quindi, ad ogni incontro con un medico non dovrà più portare con sè pacchi di documenti, basteranno i pochi grammi di peso della Usb. Di contro, il medico avrà la possibilità di vedere ricostruita con precisione tutta la gravidanza. Tanto per fare un esempio, di una ecografia non vedrà più, come ora, poco fotogrammi, ma l’intero filmato.


La donna sarà tutelata al massimo nella sua privacy. Non solo, infatti, solo lei avrà la password di accesso ai dati, ma avrà anche la libertà di decidere cosa far vedere o meno ai medici ai quali si rivolge. Se nella chiavetta, infatti, ci saranno dei referti che la puerpera non ritiene di dover mostrare, li potrà archiviare in una zona "segreta" della memoria, alla quale solo lei avrà accesso.


L’iniziativa presentata ieri, come ha sottolineato Del Favero, è però solo un passo, peraltro non il primo, per arrivare al "fascicolo sanitario elettronico". Anche in questo caso, probabilmente, una sorta di chiavetta Usb capace di contenere tutta la vita sanitaria di ognuno di noi: dalle radiografie alle Tac, dalle diagnosi alle semplici analisi del sangue. Tutto. Al paziente basterà portarsela dietro ad ogni visita per fornire al medico tutti i dati di cui ha bisogno. Ma non solo. Presto si potranno avere anche le ricette e i certificati medici via internet, stando a casa. E, nel caso di lavoratori, avere la possibilità di spedirli all’Inps e al datore di lavoro sempre via web, risparmiando tempo e i soldi delle raccomandate.


Fantascienza? No, se si guardano i risultati di iniziative analoghe già avviate. L’Ulss7 di Pieve di Soligo, infatti, è fra quelle che consentono il ritiro dei risultati degli esami via Internet. Ebbene, come ha comunicato ieri Del Favero, oggi il 60% degli utenti della Sinistra Piave trevigiana lo fa in questo modo, e solo il 40% torna in ospedale.


Insomma, la gente è molto più preparata ad accogliere queste novità di quel che si può credere. I costi? Praticamente nulli. Negli ospedali le strutture informatiche sono infatti già predisposte.



Collegamento al sito:
http://www.ilgazzettino.it



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