Fonte: PMI.it
Il processo di informatizzazione della PA passa attraverso la dematerializzazione e la trasmissione telematica dei documenti, come le dichiarazioni dei redditi. In merito ci sono però dei dubbi da risolvere: a chi spetta l’onere della prova di difformità e quale è la data di riferimento per verificare il rispetto delle scadenze?
A rispondere a questi quesiti c’è la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13440 e l’ordinanza n. 13432 rispettivamente.
Prova di difformità
Secondo la Corte di Cassazione, qualora la dichiarazione dei redditi venga presentata usufruendo del canale telematico, la prova della difformità tra il contenuto del modello trasmesso e quello cartaceo spetta al contribuente.