Gilberto Marzano

Gilberto Marzano, è consulente nel campo dell’Information Technology. Esperto di
changing management, gestione documentale, dematerializzazione e conservazione digitale, collabora con numerose amministrazioni pubbliche ed enti privati per l’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale. È docente presso il Dottorato di ricerca in Economia, Ecologia e Tutela dei Sistemi Agricoli e Paesistico-Ambientali dell’Università di Udine.
Laureato in filosofia all’Università la Sapienza di Roma, è stato assistente volontario del cibernetico Vittorio Somenzi ed ha collaborato, come informatico, alle ricerche dell’antropologa Annabella Rossi. Dal 1984 è stato docente a contratto presso le Università di Udine e Trieste (
Informatica documentale, Sistemi informativi e Teoria dei sistemi).
Si è occupato di analisi multicriteri applicata alle scelte in campo ambientale e di analisi del linguaggio naturale, pubblicando numerosi articoli su riviste tecniche e scientifiche italiane e straniere. Come analista programmatore ha lavorato al progetto Italgiure della Corte Suprema di Cassazione ed al progetto Biblio di Mario Piantoni per l’automazione della Biblioteca nazionale centrale di Roma. Dirigente d’azienda dal 1979 al 2007 si è occupato dello sviluppo di numerosi importanti progetti informatici; ha diretto a Gorizia il Laboratorio Progetti Speciali dell’Insiel Spa presso il quale ha sviluppato, all’inizio degli anni Novanta, QuerySys, un prodotto di document management basato su una soluzione originale di database multipiattaforma post-relazionale.
È stato condirettore, insieme con il prof. Mario Piantoni, del laboratorio TecDoMus (Tecnologie Documentali e Musicali) dell’Università di Udine. È vicepresidente dell’IPSAPA (Associazione Internazionale Partecipazione e Studi in Agribusiness Paesaggio e Ambiente) e Presidente dell’Ecoistituto del Friuli Venezia Giulia, un istituto di ricerca le cui attività sono finalizzate allo sviluppo eco-compatibile dei territori; nel 2005 ha fondato la Collana editoriale “Vivere nei luoghi” d’ispirazione bioregionalista, dedicata al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni locali.